Banca del tempo in biblioteca
1)Perché una bdt in biblioteca
La biblioteca può diventare un luogo di socializzazione promuovendo al suo interno una rete di
relazioni sociali.
Promuovere la banca del tempo all’interno di una istituzione crea l’occasione di maggiore fiducia
nella cittadinanza e maggiore possibilità di utilizzo anche dal punto di vista dei tempi di apertura.
Una banca del tempo è comunque un’associazione che deve dotarsi di una struttura propria per
poter funzionare attivamente, fare rete fra le persone, trovare soci che mettano in circolo le loro
competenze e i loro bisogni.
Dal punto di vista delle istituzioni, una banca del tempo permette di conoscere meglio le
potenzialità ma anche i bisogni dei cittadini, di far emergere il tempo della cura spesso lasciato in
mano esclusivamente alle donne a scapito del loro tempo personale e della cura per sé.
I temi chiave della banca del tempo potrebbero essere riassunti con:
razionalizzazione del tempo
creazione di una rete sociale sul territorio
pari opportunità
economia solidale
Perché razionalizzazione del tempo:
Spesso si fanno da soli attività che potrebbero essere condivise, esempio la spesa in un ipermercato
può essere fatta da più persone con una sola macchina, risparmiando tempo e carburante e
diminuendo l’inquinamento e il traffico.
Se ritiro un libro in biblioteca, posso ritirarlo anche per il mio vicino che ha difficoltà a muoversi e
risparmiare il viaggio a un parente.
Se ritiro un documento in Comune, posso farlo anche per un’altra persona della mia associazione
che ne ha bisogno, così come può accadere per una ricetta o un medicinale.
Creazione di una rete sociale sul territorio:
Fare rete significa mettersi in relazione con gli altri sapendo quali sono i propri bisogni e le proprie
potenzialità, informare la banca del tempo e i soci che ne fanno parte nelle riunioni comuni delle
proprie esigenze cercando qualcuno che possa aiutare a risolvere dei problemi.
Pari opportunità:
Spesso, lavorando sul bisogno, si creano relazioni ed amicizie, cosa che è un po’ una caratteristica
femminile. Le donne parlano fra loro dei loro problemi e sovente cercano aiuto per risolverli.
La banca del tempo sviluppa una relazione circolare per cui il problema pratico può essere risolto da
una serie di persone e non da una sola.
Economia solidale:
Per la banca del tempo la mia ora vale quanto la tua ora, quindi non c’è differenza fra l’ora in cui si
fa una torta per una festa e l’ora di una lezione di economia, tutte hanno come riferimento l’ora di
tempo utilizzato.
Vengono rimborsati gli ingredienti utilizzati, le fotocopie, la benzina, ecc.
In cambio del tempo viene rilasciato un assegno di tempo tratto da un carnet consegnato all’atto
dell’iscrizione e successivamente rinnovato, come se si trattasse di una vera banca, solo che il
patrimonio è rappresentato dal tempo e non dal denaro.
2)Come si avvia.
Non è possibile pensare a una banca del tempo organizzata dal solo ente pubblico o da una
cooperativa perché tutti i casi italiani nati in tal modo sono falliti.
Per avviare una banca del tempo occorre l’entusiasmo delle persone e il loro impegno associativo
uniti a competenze e capacità che si acquisiscono con attività di formazione e tutoraggio da parte di
associazioni che hanno già un patrimonio di conoscenze.
In Lombardia esiste il Coordinamento Banche del Tempo di Milano e provincia che può svolgere
questa attività in collaborazione con l’Associazione Nazionale Banche del tempo.
La banca del tempo non è un progetto facile anche perché è ambizioso e di lungo termine.
Se non si mettono in gioco questi elementi aspettandosi subito un risultato, si rischia il fallimento.
Innanzitutto quindi si suggerisce di trovare un gruppetto di persone interessate a promuovere la
banca del tempo.
Poi si devono fare riunioni abbastanza ravvicinate per capire insieme in cosa consiste il progetto e
quali sono le tappe del percorso, individuando anche chi fa cosa.
E’ importante fare un primo incontro rivolto alla cittadinanza per capire se al primo gruppo possono
essere affiancate anche altre persone, magari provenienti da associazioni e quindi con già
competenze di questo tipo.
Il logo della banca del tempo diventa un’occasione per promuovere un’indagine-concorso fra le
associazioni, i cittadini le scuole, prevedendo magari anche un premio (possibilmente in tempo o i
libri, assolutamente escluso il denaro).
Occorre studiare un regolamento.
Tutta la documentazione necessaria può essere scaricata dal sito www.banchetempo.milano.it
o richiesta al Coordinamento di Milano e provincia bdtmipro@tin.it
Non occorre ricorrere a notai o altre spese per costituire successivamente l’associazione, è
sufficiente visitare il sito suddetto dal quale si possono scaricare statuti o altro.
3)Come si gestisce.
Inizialmente può essere il personale della biblioteca a dare le prime informazioni, successivamente
è possibile dare uno spazio in biblioteca facilmente individuabile in modo da non intralciare il
lavoro del prestito e pubblicizzato.
Ci vogliono almeno quattro/cinque persone che a turno seguano lo sportello anche per favorire il
turn over, le assenze, le vacanze, ecc. e non rendere l’attività faticosa, perché la bdt deve essere un
momento piacevole sia per chi la gestisce che per chi la utilizza.
L’iscrizione alla bdt può essere a titolo oneroso (tessera annuale da 10 euro) o a titolo gratuito,
dipende dalla possibilità di avere quel minimo di denaro che serve a portare avanti l’attività
(pubblicità, fotocopie, carnet di assegni, computer, telefono, internet, ecc.)
Tutti devono ricevere una tessera con il logo, l’indirizzo il recapito.
Altro materiale da fornire agli iscritti:
elenco dei servizi messi in rete
carnet di assegni
regolamento
Gli iscritti devono compilare una scheda di iscrizione in cui specificano le loro richieste e offerte.
Ovviamente le richieste e offerte possono variare nel tempo quindi è importante che ci sia un
collegamento costante fra gli iscritti e il gruppo organizzativo anche in relazione a quelli che
possono essere i nuovi bisogni che emergono aumentando il numero degli iscritti.
E’ fondamentale il ruolo del gruppo promotore nel valutare la gestione degli scambi.
Si propone almeno un incontro al mese per discutere insieme degli sviluppi e valutare le strategie, i
cambiamenti di rotta, come aumentare le potenzialità.
La banca del tempo deve essere concepita come una organizzazione democratica che ha fra i suoi
obiettivi il soddisfacimento dei bisogni, ma anche l’analisi delle problematiche, il vivere meglio il
territorio attraverso l’accoglienza e la nascita di relazioni positive.
Negli incontri mensili, almeno in alcuni, è consigliabile la presenza di una persona esterna
all’organizzazione che possa fornire piccole precisazioni utili (collegamento con il Coordinamento).
La bdt presuppone una formazione iniziale e una formazione in itinere.
Biblioteca banca del tempo
cosa può fare una associazione banca del tempo per la biblioteca?
Libri viventi
memoria storie
iniziative culturali conferenze
gite culturali, mostre fotografiche ( non solo)
gruppo di lettura
corso scrittura creativa
( le attività sono legate alle competenze dei soci )
letture in biblioteca
memoria famigliare su temi specifici – la prima volta a scuola
il matrimonio, la comunione ecc ecc ecc la casa il luogo dove si viveva
scrittura autobiografica
presentazione e degustazione prodotti ( non solo equo solidali)
baratto
la consegna e/o lettura dei libri e delle riviste a domicilio
soci associazione che gestiscono momenti di … corsi … ecc ecc nell’ambito della promozione culturale ….. il tutto valutato in tempo assegni che sarà utilizzato a scalare uso sede e strumentazione varia
