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Città di Busto Garolfo

Busto Garolfo

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Busto Garolfo è un comune di 13.354 abitanti della provincia di Milano.

Nel dialetto locale, appartenente al lombardo occidentale, è chiamato Büst Picul (Busto Piccola), per distinguerlo da Büsti Gràndi (letteralmente Busto Grande, che indica la città di Busto Arsizio), e da Büst Cava (attualmente Buscate/Büscàa).

Busto Garolfo è un comune di 13.354 abitanti della provincia di Milano.

Nel dialetto locale, appartenente al lombardo occidentale, è chiamato Büst Picul (Busto Piccola), per distinguerlo da Büsti Gràndi (letteralmente Busto Grande, che indica la città di Busto Arsizio), e da Büst Cava (attualmente Buscate/Büscàa).

Storia

La più antica notizia storica circa Busto Garolfo risale a un documento del giugno 992 con il quale Domenico, l’arciprete di Dairago, donò ai canonici di Sant’Ambrogio a Milano un lotto di vigna ubicato in vico ed fundo qui dicitur Bustus Garulfi. Alla fine del XIII secolo a Busto Garolfo sorgevano, oltre all’antica chiesa di S. Salvatore, 3 altari in onore di San Bartolomeo, Sant’Innocenzo e Santa Margherita che la nobile famiglia Della Croce, proprietaria dal 1317 di terreni nel circondario del paese, aveva fatto erigere. Nel 1464 Stefano Della Croce nel suo testamento ordinava ai suoi eredi di erigere una cappella in onore della Vergine nella chiesa di S. Salvatore. I frati Umiliati, che già dal 1298 possedevano una casa nel territorio di Busto Arsizio, fecero costruire l’abbazia di S. Maria Elisabetta, che diventò poi la chiesa parrocchiale. Durante il Basso Medioevo, Busto Garolfo divenne feudo prima della famiglia Maggi, degli Arconati e poi dei Losetti. Infine nel 1664 Giambattista Losetti vendette il paese per 4.760 lire milanesi a Giuseppe Arconati, al quale il Re di Spagna conferì il titolo di Marchese di Busto Garolfo. Dopo più di un secolo di dominazione austriaca, il paese partecipò attivamente agli avvenimenti che portarono all’unità d’Italia, e durante le guerre d’indipendenza fu teatro di grandi spostamenti di truppe italiane ed austriache, soprattutto in occasione della Battaglia di Magenta. Il decreto regio del 1 gennaio 1870 aggregava a Busto Garolfo le frazioni di Villa Cortese e di Olcella, dando al comune la sua attuale configurazione territoriale[non chiaro]. Busto Garolfo ha partecipato attivamente anche alla prima ed alla seconda guerra mondiale pagando un pesante contributo in vite umane.

Sito del comune di Busto Garolfo:

http://www.comune.bustogarolfo.mi.it

Pagina di Wikipedia dedicata a Busto Garolfo

http://it.wikipedia.org/wiki/Busto_Garolfo